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IL MIO PAESE (di Egidia Pastorino)

Il mio paese, quello in cui la mia gente decise, in un certo momento, di mettere radici, è un villlaggio collinare dell' Alto Monferrato. [...]

Il primo punto di incontro con il paese -per chi arrivava con il tram a cavalli (e, oggi, in auto o in corriera) -era ed è rappresentato dal San Bastiano, in via di restauro. La chiesetta, dedicata al Santo (che ha ispirato Beppe Ricci per un' opera pittorica di grande pathos) è situata, infatti, proprio all'incrocio tra la via Longa (a cui, in quel punto, si congiunge la Montà), il Borghetto, la strada prin- cipale (detta, tout- court, "il Paese") e la strada che mena, attraverso la Costa, al monte Atsetto, una collinetta un po' rialzata, che domina il Rovanello. [...]

Sulla cima della collina sta uno dei più antichi e meglio conservati castelli medievali del Monferrato, opportunamente restaurato ed ampliato, in successive epoche, con l'aggiunta di un' ala che, se ne ha alterato l'essenziale, altéra eleganza originaria, lo ha reso, però, più maestoso alla vista di chi si trova a passare per la Piana e spingendo lo sguardo in alto, verso il cielo, lo vede ergersi sulla rocca. [...]

Tutto intorno al paese un tempo verdeggiavano i boschi; poi, essi lasciarono il posto a composti e dritti filari di vigneti; domani, chissà, per carenza di manodopera contadina, torneranno i boschi e, forse, gli orsi, da cui il paese ha derivato, in parte, il proprio nome, Orsara. L'altra parte del nome è dovuta al fiume, la Bormida, che scorre giù, nella Piana ampia e ben lavorata, là dove hanno termine i passaggi sotterranei del Castello.

CENNI STORICI

Innanzi tutto il nome “Ursaria” parrebbe significare “terra degli orsi”. La tesi è suffragata anche dal fatto che il feroce plantigrado in passato popolava le nostre contrade e che il territorio di Orsara, ricco di grotte e anfratti naturali, scavati nel tufo e nella roccia, costituiva un abitat naturale per tali animali.

Orsara comunque è stata ritenuta in passato anche non recente uno dei nuclei abitati più antichi della zona. Frà Jacopo d’Acqui nella sua opera “Chronica imaginis mundi” riporta la famosa leggenda dei dieci fratelli orsaresi dei quali “tre sobri” e “sette ebbri”. Partirono da Orsara: i tre sobri si diressero verso oriente e fondarono Trisobbio; i sette ebbri si diressero verso occidente e fondarono Septembrium (Strevi). Certo, è solo una leggenda. Essa però ci dimostra non solo che Orsara era ritenuta uno dei paesi più antichi della zona, ma anche che l’ottimo vino prodotto già allora dalla nostra terra era in grado di dare l’ebbrezza.

Non ci è dato sapere se al tempo della conquista del nostro territorio da parte dei romani (179 a.C.), esistesse gia un nucleo abitato. Appare comunque molto probabile che, se Orsara non preesisteva alla costruzione della via Emilia, sia sorta subito dopo l’apertura della strada nella pianura sottostante. Infatti l’altura, dove sarebbe sorta la torre e successivamente il castello, era un punto strategico di grande importanza che permetteva il controllo di tale strada da Sezzadio a Acqui.

Contatti:

Comune di Orsara Bormida

Via Repubblica Argentina 3

15010 Orsara Bormida

Tel: 0144/367021

Pec: comune.orsarabormida.pec.it